Campo scuola chierichetti 2013

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Una delle attività estive della parrocchia di San Giuseppe Operaio, oltre al classico grest di inizio e fine estate, è stata quella del camposcuola per chierichetti svolto a Morlupo dal 18 giugno al 20 giugno 2013.

Con questo camposcuola la parrocchia si proponeva di rafforzare la presenza del gruppo dei ministranti, un gruppo già presente e anche piuttosto numeroso (formato da circa 30 elementi). Ad accompagnare i chierichetti durante questi giorni sono venuti sei animatori (tre maschi e tre femmine), il parroco e due cuochi. Appena arrivati, dopo lo scarico degli alimenti e il posizionamento nelle camere, il camposcuola è entrato subito nel vivo e il gruppo è stato suddiviso in tre sottogruppi ognuno dei quali capitanato da due animatori.

I tre sottogruppi hanno avuto modo di sperimentare cosa significa fare un camposcuola, poichè a turno ogni giorno dovevano svolgere ognuno il proprio compito tra tre differenti possibilità: effettuare la pulizia delle aree comuni, apparecchiare e servire il pranzo, preparare la liturgia del giorno e il fuoco di campo.

Quella del fuoco di campo è stata una novità per quasi tutti i presenti: questo consisteva nel preparare un momento per stare in compagnia dopo aver cenato. Durante questo momento i ragazzi potevano proporre canzoni da cantare, scenette da recitare oppure barzellette da raccontare, e anche se il primo giorno si è vista l’insicurezza data dal fatto che era la prima volta che si svolgeva un attività simile, già dal secondo giorno tutti i ragazzi con l’aiuto degli animatori,si sono impegnati e hanno recitato due bellissime scenette. Anche se presenti momenti della giornata in cui i chierichetti facevano dei giochi preparati dagli animatori, l’ obbiettivo principale era quello di uscire da questo camposcuola rafforzati spiritualmente.

Infatti il parroco sia durante la mattina che durante il pomeriggio ha instaurato momenti di dialogo con i chierichetti su temi molto seri che ogni giorno erano diversi ma avevano come polo unificante l’essere ministranti. Inoltre ogni pomeriggio verso le sei e mezza veniva svolto un momento di liturgia, nel quale veniva letto e spiegato dal parroco un vangelo e i chierichetti che si dovevano occupare della litugia leggevano le loro preghiere. Il secondo giorno poi, per fare una sorpresa ai ragazzi, è arrivato l’ex parroco Don Mario Valeri, il quale al posto della liturgia ha celebrato una messa, creando un momento di grande armonia e serenità tra tutti i presenti.

Ogni giorno è iniziato ed è finito con un momento di preghiera e alla sera in particolare il parroco ha instituito «l’ora delle stelle» , in cui ogni ragazzo ha messo in comunione una riflessione su cio’ che lo aveva colpito durante il giorno. Infine al termine delle divertenti ma faticose giornate, i ragazzi andavano nel rispettivo dormitorio accompagnati dai propri animatori, sicuramente arricchiti da una bellissima esperienza.