{"id":2384,"date":"2023-03-28T16:47:39","date_gmt":"2023-03-28T14:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/?p=2384"},"modified":"2023-04-12T15:51:47","modified_gmt":"2023-04-12T13:51:47","slug":"libricino-marzo-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/2023\/03\/28\/libricino-marzo-2023\/","title":{"rendered":"1 venerdi del mese: libricino di marzo 2023"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>1\u00b0 venerd\u00ec del mese 03\/03\/2023 Adorazione del Santissimo Sacramento<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201c<em>Non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore<\/em><\/strong>\u201d (Mt. 4,17). Queste poche parole delineano tutto il nostro cammino quaresimale: <em>Non indurire il cuore. Un cristiano che ha il cuore indurito non \u00e8 cristiano.<\/em><strong><em> <\/em><\/strong>Per non indurire il cuore, dice Ges\u00f9, \u00e8 necessario ascoltare la voce del Signore. Si ascolta bene nel silenzio, il silenzio riconquistato dentro e fuori di noi. Il chiasso che ogni giorno sopportiamo, ci porta lontano, ci disorienta, ci indurisce il cuore appunto. Imparare ad ascoltare il <strong>suono del silenzio <\/strong>significa donare vitalit\u00e0 al nostro cuore, elasticit\u00e0, significa ritrovare forza e coraggio nel dono e nel servizio. Infatti il silenzio ha la funzione di dare il giusto ritmo al dialogo con Dio, che chiede ascolto attento della Sua Parola e risposte concrete da dire e da dare con la vita. E\u2019 nel silenzio che troviamo la lucidit\u00e0 per mettere da parte le parole \u201cseconde\u201d, le nostre, rispetto alla parola \u201cprima\u201d che \u00e8 solo di Dio. Tutto questo, suggerisce il Vangelo, va vissuto nel segreto, perch\u00e9 lo veda solo il Padre. Che il cammino quaresimale possa essere davvero un trampolino che ci porta a vivere il passaggio pasquale nella gioia vera.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> SIAMO VENUTI AD ADORARLO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo tempo di grazia che \u00e8 la Quaresima, il Signore ci viene incontro con l\u2019invito alla conversione, per introdurci ad una pi\u00f9 piena comunione col Padre ricco di amore e di perdono. \u201cAccostiamoci dunque con fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia, trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno\u201d. Ed \u00e8 per questo che siamo qui riuniti per incontrare il Signore, realmente presente nel Pane Eucaristico. Egli, il Dio della Vita, si \u00e8 fatto uomo ed ha assunto la morte sulla croce perch\u00e9 anche noi avessimo vita in abbondanza. Lo accogliamo, consapevoli che la nostra vita personale, fatta di grandi e piccole cose, di gioie e anche di sofferenze, di possibilit\u00e0 e di limiti, \u00e8 un dono di Dio. Lo accogliamo con la consapevolezza che siamo \u201cchiamati alla vita\u201d, ad una vita piena, che si dona agli altri e che si fa pane spezzato per il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TI RINGRAZIO DIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Ti ringrazio Dio per la straordinaria grazia di poter stare di fronte a Te.<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie per avermi mandato lo Spirito Santo e di avermi colmato con ogni suo dono.<br>Grazie per l\u2019amore, la gioia, la pace e la bont\u00e0. Grazie perch\u00e9 non ti stanchi mai di perdonarmi e stai sempre sulla porta, a braccia aperte, pronto a riaccogliermi.<br>Grazie di avermi dato il coraggio per poterti pregare nel bisogno.<br>Grazie per la grazia di poterti ascoltare e crescere nella fede in Te, insieme a chi incontro lungo le strade della mia esistenza.<br>Grazie per il tuo disegno su di me e grazie perch\u00e9 mi aiuti a disegnare la mia vita con Te.Grazie per tutti i tuoi doni, in particolare per il dono d\u2019amore che allontana da me ogni paura. Ti ringrazio per il tuo amore incondizionato, perch\u00e9 non mi hai dimenticato e abbandonato.<br>Ti ringrazio perch\u00e9 vegli su ogni attimo della mia vita: i momenti di gioia e di difficolt\u00e0.<br>Ti adoro Ges\u00f9 e ti ringrazio, perch\u00e9 io posso stare con Te e rivolgerti questa preghiera, Amen<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">SALMO 130 (129)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>INNO AL PERDONO DIVINO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal profondo a te grido, o Signore, Signore, ascolta la mia voce.<br>Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica.<br>Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti pu\u00f2 resistere?<br>Ma con te \u00e8 il perdono, cos\u00ec avremo il tuo timore.<br>Io spero, Signore. Spera l\u2019anima mia, attendo la tua parola.<br>L\u2019anima mia \u00e8 rivolta al Signore pi\u00f9 che le sentinelle all\u2019aurora. Pi\u00f9 che le sentinelle l\u2019aurora.<br>Israele attenda il Signore,perch\u00e9 con il Signore \u00e8 la misericordia e grande \u00e8 con lui la redenzione.<br>Egli redimer\u00e0 Israele da tutte le sue colpe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOPO AVER ASCOLTATO IL SALMO, MEDITIAMOLO NEL SILENZIO CON L\u2019AIUTO DEL COMMENTO SEGUENTE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Amato dalla tradizione ebraica e da quella cristiana, il salmo \u00e8 entrato nella collezione dei salmi penitenziali ed \u00e8 il pi\u00f9 conosciuto e utilizzato. Come il profeta Giona, ricacciato nel profondo del mare, sperimenta la forza dell\u2019abisso profondo quanto la morte e la terribile lontananza da Dio, cos\u00ec anche il credente di fronte al Signore conosce l\u2019abisso del peccato che lo ha allontanato dal suo Signore fino a fargli provare l\u2019angoscia di questa separazione. Ma nessun peccato, per quanto grave sia, \u00e8 in grado di separare definitivamente l\u2019uomo da Dio, se l\u2019uomo riconosce la sua situazione e alza il suo grido e la sua supplica al Signore. Qui sta la bellezza e la forza della vita del credente: ovunque e in qualunque momento \u00e8 possibile alzare la propria voce a Dio. Il credente sa che solo in una coscienza umile, che riconosce la forza del male e il suo potere di attrazione, rivolgendosi a Dio pu\u00f2 trovare quella libert\u00e0 e quella gioia che vengono dal perdono. Abbiamo tutti bisogno di essere perdonati, come abbiamo bisogno di perdonare. Il perdono di Dio \u00e8 senza misure. Dio non \u00e8 un ragioniere calcolatore, pronto a punire, anche se nessuno pu\u00f2 sfuggire al suo giudizio. Per questo chi ha coscienza del suo peccato sa cercare e aspettare il Signore. La sua attesa si unisce a quella della comunit\u00e0, che nella preghiera si rivolge a Dio certa della misericordia e del perdono che vengono da Lui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (4, 5-42)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Sorgente<\/em><\/strong><strong><em> di acqua che zampilla per la vita eterna<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:qui c\u2019era un pozzo di Giacobbe, Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acquea. Le dice Ges\u00f9: \u00ab Dammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00ab Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei in- fatti non hanno rapporti con i Samaritani. Ges\u00f9 le risponde. \u00ab Se tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb. Gli dice la donna. \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da do- ve prendi dunque quest\u2019acqua viva?Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?\u00bb. Ges\u00f9 le risponde: \u00ab Chiunque beve di quest\u2019acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi berr\u00e0 dell\u2019acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l\u2019acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui una sorgente d\u2019acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore, gli dice la donna, dammi quest\u2019acqua, perch\u00e9 io non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi in<\/em><em>vece dite che \u00e8 a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare\u00bb. Ges\u00f9 le dice: \u00abCredimi, donna, viene l\u2019ora in cui n\u00e9 su questo monte n\u00e9 a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ci\u00f2 che non conoscete, noi adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, perch\u00e9 la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l\u2019ora, ed \u00e8 questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verit\u00e0: cos\u00ec infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio \u00e8 spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verit\u00e0\u00bb. Gli rispose la donna: \u00ab So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verr\u00e0, ci annuncer\u00e0 ogni cosa\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00ab Sono io, che parlo con te\u00bb. Molti Samaritani di quella citt\u00e0 cedettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase l\u00e0 due giorni. Molti di pi\u00f9 cedettero per la sua parola e alla donna dicevano:\u00ab Non \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e9 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A QUESTO PUNTO DELL\u2019ADORAZIONE, DOPO LA LETTURA DEL VANGELO DI GIOVANNI, INVITIAMO LA NOSTRA ASSEMBLEA A LEGGERE IN SILENZIO LA MEDITAZIONE CHE SEGUE E A RIFLETTERE NEL NOSTRO CUORE QUELLO CHE GESU\u2019 EUCARISTIA VUOLE DIRE A CIASCUNO DI NOI:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In questa terra, come in ciascuno di noi, c\u2019\u00e8 un \u201cpozzo\u201d, un luogo di vita e di relazioni sociali, lo spazio che elargisce ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale per vivere: l\u2019acqua. Dal pozzo si raccoglie l\u2019acqua, fonte principale di vita, simbolo di profondit\u00e0, e di freschezza: si \u201cpesca\u201d l\u2019amo- re. Tutti noi, con la donna Samaritana, siamo continuamente in cammino verso quel pozzo. Assetati dell\u2019amore che d\u00e0 pienezza alla vita, ci troviamo ai piedi di molti pozzi che non sono in grado di darcela. Proprio seduto li incontriamo Ges\u00f9, come a dirci: \u201cSono io l\u2019acqua che cerchi, sono io il marito che ti corteggia, lo sposo di cui hai nostalgia, colui che ti ama gratuitamente e che pu\u00f2 dare pienezza alla tua vita. In una parola \u201c l\u2019acqua viva\u201d. L\u2019incontro avviene all\u2019ora sesta, la pi\u00f9 calda del giorno, in cui si ha maggiore consapevolezza del- la sete ed \u00e8 anche quella in cui si \u00e8 certi di non incontrare nessuno. Ma l\u2019ora sesta \u00e8 anche l\u2019ora di Ges\u00f9, del suo amore sulla croce che raggiunge la vergogna pi\u00f9 profonda di noi stessi e dei nostri cammini tortuosi per cercare l\u2019acqua. Possiamo chiederci: dove e in quali mo- di abbiamo cercato l\u2019acqua per dissetarci? Attraverso quali relazioni, situazioni, sogni e progetti? Forse, qualche volta abbiamo cercato l\u2019acqua in qualche \u201cpozzanghera\u201d, dimenticandoci del pozzo e della profondit\u00e0 dell\u2019amore di Dio, buttandoci in relazioni superficiali, amori facili che non richiedevano troppo impegno,accontentandoci, o forse illudendoci, che quell\u2019acqua fosse buona e ci togliesse la sete. Forse ci era sembrata desiderabile, perch\u00e9 era l\u2019unica visibile, l\u2019unica a portata di mano, immediata e gratuita; ma probabilmente, nel tempo, ci siamo accorti che non aveva un buon sapore. Al pozzo, Ges\u00f9 si presenta assetato di noi e come dono per noi, unico capace di estinguere per sempre la nostra sete: \u201cSe tu conoscessi quel dono\u2026!\u201d. Il segreto della pienezza \u00e8 conoscere questo dono, conoscere Ges\u00f9, immergersi in Lui e, al contempo, lasciarsi prendere, concedersi a Lui in una intimit\u00e0 gratuita capace di dissetare la vita. L\u2019amicizia con Ges\u00f9 non ha prezzo e non si trova in superficie: \u00e8 un regalo, eppure \u00e8 da chiedere. Ges\u00f9 non si impone mai, si propone come la soluzione radicale a ogni nostra sete e ci lascia la responsabilit\u00e0 di giocarci con lui e per Lui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PREGHIERE DEI FEDELI<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preghiamo insieme de diciamo <em>Ascoltaci o Signore!<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Signore, dona lo Spirito a quanti si mettono a servizio dell\u2019an- nuncio del Vangelo, soprattutto in questo tempo di Quaresima. Noi ti preghiamo.<\/li>\n\n\n\n<li>Signore Ges\u00f9, che hai vinto le tentazioni nel deserto, rendici vigilanti nelle tentazioni del cuore, della mente, delle azioni. Noi ti preghiamo.<\/li>\n\n\n\n<li>Signore, donaci la grazia di vincere il male con la preghiera, con i sacramenti e le opere buone. Noi ti preghiamo.<\/li>\n\n\n\n<li>Signore Ges\u00f9, in questo tempo di Quaresima, fa che mettiamo al primo posto, la formazione e il discernimento spirituale, sia a livello personale, che comunitario. Noi ti preghiamo.<\/li>\n\n\n\n<li>Oh Glorioso San Giuseppe, proteggi con la tua paterna custodia le nostre famiglie: continua dal cielo la tua premurosa protezio- ne per la Chiesa e il popolo di Dio. Noi ti preghiamo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">INCONTRARE NEL PROSSIMO IL CRISTO SOFFERENTE<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il lavoro domestico \u00e8 un lavoro quotidiano spesso sottovalutato e invisibile anche per gli stessi membri della famiglia. E\u2019 un\u2019attivit\u00e0 di routine che richiede cura, tempo e fatica alla persona che la svolge. Quasi sempre questo lavoro viene svolto dalle donne: mamme, figlie, sorelle, oppure da persone assunte con il ruolo di collaboratrici do- mestiche o badanti, che con il tempo diventano parte della famiglia. Anche se \u00e8 un lavoro retribuito, le badanti si prendono cura ogni giorno degli anziani spesso non pi\u00f9 autosufficienti e in mezzo alla fatica sia fisica che psicologica e questo pu\u00f2 far nascere un nuovo legame affettivo autentico e sincero. E\u2019 una strada privilegiata per la santit\u00e0: \u201cVenite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perch\u00e9 io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi\u201d (Mt 25, 34-36). L\u2019eredit\u00e0 del Regno preparato per chi si prende cura degli altri fin dalla fondazione del mondo. \u00c8 questa la grande promessa, il grande scenario dell\u2019aldil\u00e0 per coloro che si occupano dei pi\u00f9 piccoli e fragili e per loro fanno cose concrete. Questi piccoli gesti quotidiani di accadimento, a volte talmente scontati da risultare non percepibili, ma che esistono e fanno la differenza agli occhi di Dio. Quando il prossimo diventa invece Cristo Ges\u00f9, allora la ricchezza, il benessere e la gioia non serve cercarli altrove, sono in casa o vicino a noi e attendono di darci un\u2019occasione per assaggiare il Paradiso. Le persone che assistono un anziano possono avere momenti di stanchezza, di solitudine e di svuotamento: \u00e8 doloroso vedere una persona cara spegnersi lentamente come una candela, non rispondere agli stimoli, dimenticare i volti pi\u00f9 cari e vivere un calo lento e inesorabile. E\u2019 per loro la nostra preghiera: che possano vedere in quell\u2019anziano padre, zio e in quella mamma, una volta cos\u00ec energica e ora cos\u00ec piccina e indifesa Ges\u00f9 sofferente, Ges\u00f9 bambino bisognoso di ogni tipo di cura. Don Tonino Bello parlando di una \u201cChiesa del grembiule\u201d, piegata ai piedi dei pi\u00f9 sofferenti, dice che nella nostra attuale societ\u00e0 sono proprio le persone non autosufficienti, quelli per i quali \u00e8 troppo difficile la cura di ogni giorno e che facilmente vengono \u201cdelegati\u201d alle mani di terzi. Che Dio benedica il lavoro incessante, umile e silenzioso di tutti coloro che lavorano per sostenere la famiglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PREGHIERA A SAN GIUSEPPE ( PAOLO VI)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Giuseppe, Patrono della Chiesa, Tu che accanto al Verbo Incarnato, lavorasti ogni giorno&nbsp; per guadagnare il pane, traendo da Lui la forza di vivere e faticare;<br>Tu che hai provato l\u2019ansia del domani, l\u2019amarezza della povert\u00e0, la precariet\u00e0 del lavoro;<br>Tu che irradi oggi l\u2019esempio della tua figura, umile davanti agli uomini,&nbsp; ma grandissima davanti a Dio,&nbsp; guarda all\u2019immensa famiglia che ti \u00e8 affidata.<br>Benedici la Chiesa, sospingendola sempre pi\u00f9 sulle vie della fedelt\u00e0 evangelica, proteggi i lavoratori nella loro dura esperienza quotidiana, difendendoli dallo scoraggiamento, dalla rivolta negatrice, come dalle tentazioni dell\u2019edonismo; prega per i poveri, che continuano in terra la povert\u00e0 di Cristo, suscitando per essi le continue provvidenze dei loro fratelli pi\u00f9 dotati e custodisci la pace nel mondo, quella pace che sola pu\u00f2 garantire lo sviluppo dei popoli e il pieno compimento delle umane speranze: per il bene dell\u2019umanit\u00e0, per la missione della Chiesa, per la gloria della Trinit\u00e0 Santissima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amen<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"928\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2385\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image.png 603w, https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image-195x300.png 195w, https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image-150x231.png 150w, https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image-300x462.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1\u00b0 venerd\u00ec del mese 03\/03\/2023 Adorazione del Santissimo Sacramento \u201cNon indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore\u201d (Mt. 4,17). 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