{"id":2507,"date":"2023-05-24T16:25:11","date_gmt":"2023-05-24T14:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/?p=2507"},"modified":"2023-05-24T20:11:11","modified_gmt":"2023-05-24T18:11:11","slug":"1-venerdi-del-mese-libricino-di-maggio-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/2023\/05\/24\/1-venerdi-del-mese-libricino-di-maggio-2023\/","title":{"rendered":"1 Venerd\u00ec del mese libricino di maggio 2023"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">SIAMO VENUTI AD ADORARLO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cAttirer\u00f2 tutti a me\u201d: <\/em><\/strong>\u00e8 la promessa e l\u2019attualit\u00e0 di un Dio presente che si dona, che fa di s\u00e9 stesso un pane benedetto, spezzato e donato. E\u2019 il Dio annunciato da Ges\u00f9 Cristo che, passo dopo passo, acquista visibilit\u00e0 e concretezza nell\u2019e- sperienza dei discepoli, in coloro che credono e seguono il Maestro di Nazareth; nelle donne che scrutano e accompa- gnano gli eventi da lontano, in chi, come Maria Maddalena o Zaccheo, accoglie l\u2019incontro e se ne fa comunicatore, nell\u2019esperienza stessa del Figlio Ges\u00f9, che per noi si \u00e8 fatto dono di salvezza. E\u2019 Dio Padre, immenso nella Misericor- dia, infinito nell\u2019amore che vogliamo raggiungere, sentire, vibrare ed ascoltare. Quando le parole si fanno preghiera, accade lo straordinario: Dio si fa voce e presenza che rag- giunge il nostro cuore fin nelle sue pi\u00f9 impenetrabili profondit\u00e0 e noi, in una fiduciosa risposta d\u2019amore, raggiungiamo Lui diventandone dimora. Nell\u2019Eucaristia Ges\u00f9, vero maestro dal cuore buono e grande di un pastore, ci attira a s\u00e9 per aprirci il grande mistero dell\u2019amore di Dio, diventando, in Lui carne. E\u2019 Ges\u00f9, Parola ed Eucaristia, la verit\u00e0 del Padre fatta carne, la via da percorrere, la vita da accogliere e vivere. E\u2019 Lui che desidera accompagnarci all\u2019incontro feriale e costante con il Padre, per scoprirci figli quotidianamente amati e, nell\u2019amore salvati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A QUESTO PUNTO, MEDITIAMO IN SILENZIO CIO\u2019 CHE ABBIAMO ASCOLTATO E RINGRAZIAMO GESU\u2019 CON QUESTA PREGHIERA:<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ti<\/em><em> <\/em><em>ringraziamo<\/em><em> <\/em><em>Ges\u00f9,<\/em><em> <\/em><em>per ogni nuovo giorno e per ogni notte che ci chiedi di vivere; per ogni s\u00ec che ci chiedi di pronunciare. Ci sentiamo avvolti e sospinti dal Tuo Amore. E\u2019 la Tua Parola che desideriamo ricevere, ma Tu, o Maestro, svuotaci di noi stessi, per renderci liberi di scoprire e accogliere in pienezza, ogni dono che da sempre hai preparato per noi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ECCOMI, MANDA ME! (Is. 6,1-8)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Isaia 6,1 e ss. Leggiamo la vocazione di questo profeta e partendo da tale testo vogliamo meditare sulla nostra vo- cazione, vogliamo riflettere sulla chiamata: <strong>quale chia- mata ho, come cristiano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNell\u2019anno<\/em><em> <\/em><em>in<\/em><em> <\/em><em>cui mor\u00ec il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempi- vano il tempio. Attorno a lui stavano i serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si co- priva i piedi e con due volava. Proclamavano l\u2019uno all\u2019al- tro: &#8211; Santo, santo, santo \u00e8 il Signore degli eserciti. Tutta la terra \u00e8 piena della sua gloria. &#8211; Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tem- pio si riempiva di fumo. E dissi: &#8211; Ohim\u00e9! Io sono perduto, perch\u00e9 un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei oc- chi hanno visto il re, il Signore degli eserciti &#8211;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Allora<\/em><em> <\/em><em>uno dei serafini vol\u00f2 verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall\u2019al- tare. Egli mi tocc\u00f2 la bocca e mi disse: &#8211; Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perci\u00f2 \u00e8 scomparsa la tua iniquit\u00e0 e il tuo peccato \u00e8 espiato. &#8211;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Poi io ud\u00ec\u00ec la voce del Signore che diceva: &#8211;<strong>Chi<\/strong><strong> mander\u00f2 e chi andr\u00e0 per noi? &#8211; <\/strong>E io risposi: <strong>Eccomi, manda me!<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver ascoltato il brano del profeta Isaia, meditiamolo in <strong>silenzio<\/strong>, con l\u2019aiuto del commento seguente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo testo di Isaia esprime la chiamata di qualunque battezzato. Isaia \u00e8 dentro il tempio, \u00e8 l\u00ec che contempla la gloria di Dio, \u00e8 l\u00ec che ha la visione del Signore e nel contemplare il Signore sente con le proprie orecchie il canto degli angeli, dei serafini, i quali attorno al trono dell\u2019Altissimo non facevano che osannare il Santo dei Santi. <em>Ecco questo accade quando fai un passo per andare incontro al Signo- re. Egli si rivela a te, hai la sua rivelazione, nel tuo intimo, per grazia puoi percepire quasi la sua presenza. <\/em>Ma la visione di Dio porta Isaia a vedersi in uno specchio spirituale e riconosce le sue impurit\u00e0. Di fronte al candore di Dio, al- la sua luce non si pu\u00f2 che non renderci conto di essere impuri, come Isaia: \u201cun uomo dalle labbra impure io sono\u201d. Ma ecco che quando lo Spirito Santo ci illumina e ci fa vedere il nostro peccato, viene in aiuto alle nostre debolezze e ci purifica, ci fortifica. Infatti appena Isaia sente tutto il dolore per i suoi peccati, uno dei serafini vola verso di lui e gli purifica le labbra con un carbone ardente, segno della purificazione, e scompare la sua iniquit\u00e0. Ma quel tocco ha anche il significato che le labbra sono state toccate dallo Spirito Santo. E allora il percorso da seguire \u00e8 questo: <em>en- trare alla presenza di Dio, incontrarlo, lodarlo e benedirlo, lasciarsi purificare e quindi inondare dallo Spirito Santo per poi essere pronti per la missione e rispondere: <strong>Eccomi, manda me!<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">QUESTA DEVE ESSERE LA RISPOSTA DEL BATTEZZATO, DEL CRISTIANO, DI COLUI CHE DAVVERO HA INCONTRATO IL RISORTO.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non si \u00e8 pronti a dire: \u201c<strong>Eccomi, Signore manda me!<\/strong>\u201d allora interroghiamoci a che punto siamo del nostro cammino, forse \u00e8 il caso di supplicare Dio di rivelarsi a noi, di darci orecchi attenti per ascoltare la sua voce ed occhi limpidi per riconoscerlo. <em>Avere un cuore puro per seguirlo e volont\u00e0 forte per dire <strong>ECCOMI.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">DAL VANGELO SECONDO MARCO (16, 14-20)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ges\u00f9<\/em><em> <\/em><em>apparve<\/em><em> <\/em><em>agli<\/em><em> <\/em><em>undici,<\/em><em> <\/em><em>mentre<\/em><em> <\/em><em>stavano<\/em><em> <\/em><em>a mensa, e li rimprover\u00f2 per la loro incredulit\u00e0 e durezza di cuore, per- ch\u00e9 non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risu- scitato. Ges\u00f9 disse loro: \u201cAndate in tutto il mondo e predi- cate il vangelo ad ogni creatura. Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battez- zato sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i dem\u00f2ni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e , se berran- no qualche veleno, non recher\u00e0 loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno. Il Signore Ges\u00f9, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla de- stra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertut- to, mentre il Signore operava insieme con loro e conferma- va la parola con i prodigi che l\u2019accompagnavano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">COMMENTO AL VANGELO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente, scrive l\u2019evangelista, Ges\u00f9 appare anche agli Undici. L\u2019amore del Signore per gli Undici \u00e8 grande e nello stesso tempo ambizioso: sta per affidare tutto nelle loro mani. Per questo non tarda a correggere la loro durezza; rimprovera la loro incredulit\u00e0, prima a Maria di Magdala e poi ai due discepoli di Emmaus. Questa pagina evangelica ci fa ricordare che gli Undici, ossia l\u2019intera Chiesa, sono anzitutto discepoli: debbono cio\u00e8 continuare ad ascoltare e a ricordare le parole del Signore. E debbono porre la loro fiducia non in loro stessi o nei loro piani o nei loro progetti ma solo nel Signore risorto. E il loro orizzonte deve essere il mondo intero. Sono inviati a comunicare il Vangelo della risurrezione a tutti i popoli della terra. Ma non saranno soli, il Signore dar\u00e0 loro il potere di cambiare il cuore e la vita degli uomini, di curare le malattie e di confortare chiunque ha bisogno. L\u2019evangelista fa notare che Ges\u00f9 sale al cielo solo dopo aver parlato ai discepoli, solo cio\u00e8 dopo che essi hanno ricevuto il Vangelo, la sua Parola. Ad essi \u00e8 stata af- fidata: debbono custodirla, meditarla, annunciarla a tutti. Ges\u00f9 li accompagner\u00e0 dal cielo ove sta seduto alla destra di Dio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">LO SPIRITO DI MARIA NELLA CHIESA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo mese di maggio, dedicato a Maria e alla devozione della recita del Rosario, la Chiesa celebra la solennit\u00e0 della Pentecoste che ci porta, inevitabilmente, ad allargare i confini delle nostre riflessioni. Non vi \u00e8 nulla, infatti in Maria, che non sia abitato dallo Spirito Santo e non solo lo spirito o la mente, ma anche il corpo formando in lei la carne del Salvatore. Nessuno mai \u00e8 stato \u201cpieno di grazia\u201d come lei, quindi non conosce la corruzione del peccato, n\u00e9 la morte, perch\u00e9 in lei, la vittoria del Risorto \u00e8 gi\u00e0 stata compiuta. Affidiamoci quindi a lei, piena di Spirito Santo e insieme alla Proclamazione della Parola, ai Sacramenti e soprattutto all\u2019Eucaristia, le parole e i segni saranno efficaci ed operanti per la gloria della Chiesa di Dio, nostra Madre.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">SEGNI<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Rosario: <\/strong>come poteva mancare in questo mese di maggio, dedicato alla nostra Mamma Celeste, il Santo Rosario? Questa dolce catena, frutto della de- vozione popolare, ci annoda mirabilmente a Maria.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le rose: <\/strong>in questo mese la natura nel suo pieno splendore, ci regala le rose, da sempre legate al culto della Vergine Maria che ne rappresenta il boccio- lo pi\u00f9 bello.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le candele: <\/strong>queste candele accese, simbolo del fuoco della Pentecoste, che con i suoi ineffabili doni, illumina e cambia i cuori degli uomini.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Immagine di Ges\u00f9 con la sua mamma: <\/strong>Maria \u00e8 simbolo per eccellenza di tutte le mamme del mondo, che in questo mese speciale, festeggiamo.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIAMO VENUTI AD ADORARLO \u201cAttirer\u00f2 tutti a me\u201d: \u00e8 la promessa e l\u2019attualit\u00e0 di un Dio presente che si dona, che fa di s\u00e9 stesso un pane benedetto, spezzato e donato. E\u2019 il Dio annunciato da Ges\u00f9 Cristo che, passo dopo passo, acquista visibilit\u00e0 e concretezza nell\u2019e- sperienza dei discepoli, in coloro che credono e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[245],"tags":[280,232,281],"class_list":["post-2507","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-apostolato-preghiera","tag-1-venerdi-del-mese","tag-232","tag-primo-venerdi-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2507"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2517,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2507\/revisions\/2517"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasangiuseppeoperaio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}