Vorrei condividere con voi questi “dieci Consigli Pratici” proposti, qualche tempo fa, da Monsignor Romano Rossi per aiutarci a fare esperienza di Dio: “insegnaci a pregare”.
“Il Padre cerca adoratori in Spirito e verità” (Gv. 23-24)
1.
Sei entrato in chiesa dove stai per incontrare Gesù nella Sua presenza Eucaristica. Entra ora nel tuo cuore, nella parte più intima del tuo essere.
2.
Finalmente c’è silenzio intorno a te…
Cerca di fare silenzio dentro di te.
Fai tacere tutte le voci che ti porti dentro.
Non correre più dietro a pensieri inutili.
I tuoi problemi, le tue preoccupazioni, le tue angosce, non trattenerle in te ma offrile a Gesù.
In questo tempo di adorazione, occupati di Lui ed Egli si prenderà cura di te, molto meglio di quanto potresti fare tu stesso.
Chiedigli la grazia dell’abbandono e della fiducia.
3.
Posa il tuo sguardo su Gesù Eucaristia.
Comincia a far parlare il tuo cuore.
Comincia ad amare Colui che ti ha amato per primo.
4.
Evita di pronunciare preghiere solo con le labbra senza trattenerti su ciascuna delle parole che stai dicendo.
Evita di leggere con troppa rapidità le pagine della Sacra Scrittura o di qualunque altro libro, le une appresso alle altre, durante il tempo di preghiera.
Entra nella preghiera del cuore:
Scegli il versetto di un Salmo, una frase del Vangelo, una preghiera breve e semplice e ripetila col cuore dolcemente e incessantemente fino a quando questa diventa la tua preghiera, il tuo grido, la tua supplica.
Scegli la preghiera che di sembra più opportuna per la situazione che stai vivendo.
Per esempio: “Cuore di Gesù confido in te”;
“Gesù figlio del Dio vivente abbia pietà di me peccatore”;
“Padre mio mi abbandono a te”;
“Signore tu sei il mio pastore”;
oppure
” Gesù mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al tuo”.
5.
Non passare tutto il tempo soltanto a chiedere o lamentarti.
Entra in un’attitudine di rendimento di grazie, di riconoscenza.
Anziché considerare ciò che ti manca, ringrazia per ciò che hai e per ciò che sei.
Soprattutto per Lui che è li disponibile adonarsi a te.
6.
Puoi essere colto da un momento di fatica o di distrazione.
Coraggio, appena te ne accorgi ricomincia con dolcezza e pazienza la preghiera del cuore con le formule descritte sopra.
Chiedi l’aiuto dello Spirito Santo perché ti sostenga nella tua debolezza e divenga sempre il tuo sostegno e il tuo maestro interiore.
7.
Gesù è al centro della vita della Chiesa. Desidera essere anche al centro della tua esistenza. Tenendo fisso lo sguardo su di Lui, impara a passare a poco a poco, dall’”io” al “tu”, dalla volontà di realizzare i tuoi progetti al desiderio di accogliere la sua volontà su di te. Comincia la dimensione trasformante della preghiera: la preghiera trasforma, o non è.
8.
Il Signore è illuminato dalla luce di una lampada o solennemente esposto avvolto di splendore.
Accogli la luce che emana dalla Sua presenza come il sole riscalda e fa sciogliere la neve, così se ti esponi a Lui, potrà continuare a illuminare le tenebre che avvolgono il tuo cuore – lasciati guardare – fino a dissiparle completamente.
9.
Egli si nasconde sotto le apparenze semplici e povere del pane.
Viene a te, perché tu possa imparare ad accogliere nella verità le tue povertà e quelle dei tuoi fratelli.
10.
Tu sei nel silenzio, rimani nel silenzio.
Maria, Stella del mattino e Porta del Cielo, è accanto a te sul tuo cammino.
Ti indica la strada e ti fa entrare nell’intimità del Re. Sarà Lei a farti comprendere nel silenzio che, contemplando Gesù, scoprirai la presenza della Trinità in te.
E potrai sperimentare nella tua vita le parole del Salmo 34, 6: “Guardate a me e sarete raggianti e il vostro volto non arrossirà”.
Buona Preghiera
O la preghiera è la grazia dell’esperienza, ma finché la preghiera è un dovere, è finita!
E se la preghiera è un dovere e non una grazia, noi siamo infelici perché soprattutto nella nostra condizione, o si fa quell’esperienza in quel momento, o si rimane inariditi. Accettatelo con benevolenza, con compassione e misericordia.
